Alla ricerca del piatto perduto: Chicken “rosetta”

Chicken rosetta

Valentina Zanotto

Ingredienti (per un burger):
1 fetta di petto di pollo (piuttosto spessa)
1 uovo
2 cucchiai di latte
Semi di sesamo bianco q.b.
Pangrattato q.b.
Rucola
Scorza di limone
Pomodoro
1 panino (io ho utilizzato la rosetta)
Olio e.v.o.
Sale e pepe q.b.

Per la maionese allo zenzero:
1 uovo intero
1 tuorlo
Succo di limone
Zenzero (va bene anche in polvere)
Olio di semi q.b.

Preparazione:
Per prima cosa occuparsi della panatura del pollo. In un piatto mettere il pangrattato e i semi di sesamo (mescolandoli), nell’altro l’uovo fresco sbattuto, due cucchiai di latte, un pizzico di sale e di pepe. Passare il petto di pollo prima nelle uova, poi nel composto di pangrattato e semi di sesamo; ripetere così per una seconda volta. Non sarà necessario friggere il petto di pollo impanato, basterà scaldarlo qualche minuto per lato in una padella con un filo di olio.

Per la maionese allo zenzero mettere in un frullatore a immersione l’uovo, il tuorlo, il succo di limone, lo zenzero (un pezzetto privato della “buccia” se fresco, un cucchiaino se in polvere) e aggiungere a filo l’olio di semi. Per la buona riuscita della maionese è importante versare l’olio molto delicatamente, altrimenti rischierebbe di “impazzire”.

Tagliare una rosetta a metà e scaldarla per qualche istante su una piastra in modo da rendere croccante l’interno.

Per comporre la “chicken rosetta”: prima la parte sotto del pane, poi una manciata di rucola accompagnata con della scorza di limone, qualche fetta di pomodoro, il petto di pollo impanato e cotto in precedenza, infine un cucchiaio di maionese allo zenzero; chiudere con la parte sopra della rosetta e servire. Qualche patata al forno con la buccia renderanno questo panino ancora più gustoso.

Difficoltà:
Due forchette su tre (media)

Se fosse un libro:

Sa che cos’è un miracolo. Non è quello che disse Bakunin. Ma l’intrusione in questo nostro mondo di un altro mondo. Quasi sempre la nostra è una coesistenza pacifica, ma quando ci tocchiamo è il cataclisma. Come la chiesa, che odiamo, anche noi anarchici, crediamo in un altro mondo. Dove le rivoluzioni scoppiano spontaneamente e senza leader, e la disposizione dell’anima al consenso permette alle masse di agire insieme senza sforzo, automatiche come il corpo stesso. Eppure, señá, se mai una cosa simile succedesse in modo così perfetto, dovrei gridare al miracolo anch’io. Un miracolo anarchico. Come il suo amico. Anche lui è, esattamente e irreprensibilmente, la cosa contro cui noi combattiamo. In Messico il “privilegiado” è sempre, in una percentuale finita, redento… è uno del popolo. Non è miracoloso. Ma il suo amico, ammesso che non scherzi, per me è terrificante come un’apparizione della Madonna a un indiano.

Il classico fast food all’americana non poteva che essere abbinato a un romanziere americano. Di nomi ce ne sarebbero molti: da Philip Roth a Ernest Hemingway, da Don DeLillo a Francis Scott Fitzgerald, da Stephen King a Kurt Vonnegut; tra tutti, però, ho scelto Thomas Pynchon, personalità schiva e curiosa che ha dato origine a diversi acclamati romanzi, tra cui L’incanto del lotto 49. Se dovessi descrivere questo libro con un solo termine sarebbe “simbolico”, soprattutto per i significati nascosti e le strane allegorie che lo abitano. Il romanzo di Pynchon non è di facile lettura, e la storia della protagonista Oedipa – un nome non casuale, ma richiamo a Sofocle – è quasi un viaggio contorto nei meandri di un segreto che aspetta solo di trovare una soluzione definitiva (se mai ci fosse). Il lettore è trasportato all’interno di una trama indecifrabile come se dovesse lui stesso cercare una chiave interpretativa al “dramma” che sta leggendo, ma allo stesso tempo si perde. Non mancano sentimenti di paranoia e riferimenti all’Italia, per questo l’idea di una “chicken rosetta” che potesse abbracciare questi due diversi paesi.

L'incanto del lotto 49.jpg
Titolo: L’incanto del lotto 49
Autore: Thomas Pynchon
Editore: Einaudi
Lunghezza: 174 pagine
Prezzo: 12 euro
Trama: Oedipa Maas era una giovane casalinga californiana, laureata in letteratura inglese e moglie di un deejay radiofonico. Poi, un giorno, viene nominata esecutrice testamentaria, e tutto cambia. Una cospirazione mondiale, antica di secoli, getta la sua ombra sulla vita di tutti i giorni, sull’America solare e felice degli anni Sessanta, e lancia Oedipa sulla scia di un enigma impossibile. Torna a quarant’anni dalla pubblicazione questo romanzo cui si attribuisce la fondazione della letteratura post-moderna. Il romanzo è proposto in una nuova traduzione, firmata da Massimo Bocchiola.
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