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“Quanto ti ho odiato”: odi et amo

Perdere la testa e finire per innamorarsi della persona che meno si sopporta al mondo: oltre a rappresentare uno dei cliché più sfruttati dalla letteratura e dalla cinematografia, è anche il motore portante della trama di Quanto ti ho odiato, il romanzo scritto da Kody Keplinger ed edito nel 2015.

Forse odiavo Wesley Rush, ma lui aveva in mano la chiave per la mia fuga, e in quel momento lo volevo.. avevo bisogno di lui.

Bianca Piper, la protagonista della storia, è una ragazza di diciassette anni che frequenta una scuola che sembra non badare minimante a lei, forse è un po’ troppo cinica e intelligente per essere accostata a tutte le altre ragazze della sua età, ma di certo non si sente bella come loro, o almeno così pensa lei. Le stanno strette tante cose, soprattutto certe persone, ed è anche per questo che non vede l’ora di finire la superiori per potersi trasferire a New York, cominciare il college e, insieme a questo, anche una nuova vita. Ogni tanto, tra una lezione e l’altra, con le sue amiche fidate Casey e Jessica, frequenta il pub “Nest” ed è proprio lì che, una sera, succede un “fattaccio” che scombussola le sue già fragili convinzioni.

Wesley sospirò. «Bene. Non sei stata per niente collaborativa, sai. Quindi voglio essere sincero con te. Devo riconoscerlo: sei più sveglia e testarda della maggior parte delle ragazze con cui parlo. Ma se sono qui non è solamente per scambiare battute argute». Spostò l’attenzione sulla pista da ballo. «A dire la verità, ho bisogno del tuo aiuto. Sai, le tue amiche sono fiche. E tu, cara, sei la DUFF».
«E che significa?»
«Sta per Designated Ugly Fat Friends, ovvero la tipa bruttina e cicciottella prescelta dal gruppo di amiche», spiegò lui. «Senza offesa, ma sei tu».

Eccolo qui, Wesley Rush: il “donnaiolo” della scuola che tutte vogliono e da cui Bianca Piper, invece, vuole tenersi a debita distanza. Quello che, però, non riesce ad ammettere a se stessa è che quel ragazzo sembra rappresentare la sua unica via di “salvezza”, la distrazione che la distoglie da una famiglia che si sta sgretolando e da un padre che rifugge nell’alcool il peso della sua separazione con la moglie. Così, dopo una Coca Cola Cherry gettata addosso per il nomignolo di DUFF e diverse frasi al veleno, Bianca finisce per baciare proprio il suo acerrimo nemico, scoprendo con enorme sorpresa (e rammarico) che quell’incontro ravvicinato le è anche piuttosto piaciuto. Nonostante sia consapevole che il ragazzo sia tristemente famoso per non rifiutare quasi nessuna di quelle che gli si avvicinano, Bianca vede in lui la persona giusta con cui evadere da un mondo troppo stretto, non pensando che anche Wesley, come lei, ha una vita piuttosto difficile da affrontare.

«Tranquilla.» L’auto stava rallentando leggermente. «Sul serio, hai ragione. E anche la nonna. Solo che non avrei mai voluto che Amy mi vedesse così.»
Non riuscii a trattenermi e allungai una mano verso quella di Wesley, stretta alla leva del cambio. La pelle era calda e morbida, e sentii il battito regolare che pulsava sotto il mio palmo. Dimenticai la mia stupida macchina e il litigio con Casey. L’unica cosa che volevo era vedere Wesley tornare a sorridere. Mi sarei accontentata anche del sorrisetto impertinente. Detestavo che l’idea di perdere il rispetto della sorella lo facesse soffrire. Volevo consolarlo.
Tenevo a lui.
Oddio. Davvero tenevo a lui?

Wesley e Bianca, alla fine, da “nemici con benefici” si ritrovano a essere legati più di quanto potessero immaginare: se il primo, infatti, si rivela essere quello che mai la ragazza avrebbe creduto, ovvero una persona dolce e brava ad ascoltare i suoi problemi, lei, invece, rappresenta per Wesley colei che ha sempre desiderato, scoprendosi anche particolarmente geloso di Toby Tucker, il ragazzo che incarna la perfezione, da sempre, per la Piper.

Ti penso più di quanto qualsiasi uomo con un briciolo di dignità ammetterebbe mai, e sono follemente geloso di Tucker: una cosa che non avrei mai pensato di dire. Voltare pagina è impossibile. Nessuna mi tiene sulle spine come fai tu. Nessuna mi fa venire voglia di umiliarmi scrivendo lettere zuccherose come questa. Solo tu. Ma so di essere nel giusto. So che mi ami, anche se esci con Tucker. Puoi raccontarti tutte le bugie che vuoi, ma la realtà ti scoverà. E io rimarrò in attesa di quel momento.. che ti piaccia o no.
Con amore,
Wesley.

Storia d’amore (scontata) a parte, quello che più colpisce di questo romanzo è certamente il modo ironico e diretto con cui Kody Keplinger costruisce una trama fatta di battute simpatiche, momenti leggeri e parti serie, tutte amalgamate perfettamente in un libro che si legge, senza troppe pretese, in pochissimo tempo. Il punto centrale è rappresentato sicuramente dal modo in cui comincia il rapporto tra Bianca e Wesley: non solo per un semplice sfogo, ma soprattutto per l’incontrarsi di due mondi, apparentemente diversi, che si ritrovano a fuggire dalle stesse cose e a riconoscere, l’uno nell’altra, ciò di cui hanno bisogno. Leggendo il libro, è bello vedere quanto il loro legame cresca pagina dopo pagina, fino a quasi diventare imprescindibile e reale, come una qualsiasi storia fatta di supporto, parole che non devono essere necessariamente dette per essere pensate, ma anche litigi e riavvicinamenti.

Nonostante i miei sforzi per non farlo, sorrisi. Non era neanche lontanamente perfetto, ma, ehi, neppure io lo ero. Eravamo entrambi piuttosto incasinati. Tuttavia, in un certo senso, questo rendeva tutto più eccitante. Sì, era folle e contorta, ma era la verità, no? Scappare è impossibile, quindi perché non accettarla?
Wesley mi prese la mano e intrecciò le dita alle mie. «Sei bellissima stasera, Bianca.»

Sebbene Bianca abbia due amiche che le stanno sempre vicino (pur avendo chiaramente interessi diversi) il loro rapporto sembra quasi essere messo in secondo piano quando le tre si ritrovano a litigare per una stupida incomprensione (e anche per una storia passata che ha lasciato troppo il segno). Ma l’amicizia, si sa, se è vera e sincera riesce a superare qualsiasi cosa, anche l’orgoglio e i segreti. Se dovessi descrivere questo romanzo in poche parole, lo definirei come “una romanticheria pungente”: capace di divertire, ma anche di far pensare, non mancando certo di far sognare con una storia d’amore un po’ fuori dagli schemi (e senza cose troppe melense). Insomma, Quanto ti ho odiato è un libro simpatico, piacevole e scritto in una maniera “colloquiale”, una lettura leggera da fare in quei momenti in cui non si sta cercando qualcosa di troppo impegnativo.

Parole chiave:

  • Odio/amore: questo romanzo ci insegna che tra i due sentimenti c’è un confine molto sottile. Bianca non sopporta Wesley perché lo crede quello che in realtà non è, ma spesso l’apparenza inganna.
  • DUFF: la parola che dà inizio a tutto e muove l’intera trama. Letteralmente indica la “Designated Ugly Fat Friends”, ovvero la ragazza bruttina tra il gruppo di amiche. È un’etichetta che Wesley Rush mette addosso a Bianca Piper e che quest’ultima, forse spinta dai problemi che gli pesano addosso, odia terribilmente.
  • Orgoglio: allontana Bianca dalle sue amiche, ma anche Bianca dallo stesso Wesley. Per fortuna, basta trovare il coraggio di abbatterlo, per riuscire a risolvere le cose.
  • I problemi famigliari: Bianca ha un padre alcolizzato e una madre sfuggente, senza contare il fatto che sono prossimi al divorzio; Wesley, invece, ha una famiglia pressoché assente e che lo crede interessato solo a una vita frivola. Entrambi si trovano per il fatto di avere gli stessi “scheletri nell’armadio” da cui fuggire.
  • Libro/film: da questo romanzo è stato ricavato anche un film (“L’A.S.S.O. nella manica”) che, però, non rispecchia molto quanto scritto dalla Keplinger a causa di certe incongruenze a livello di trama, personaggi e legami (però vi consiglio di guardarlo allo stesso perché, come il romanzo, è davvero tanto simpatico).

Voto: 4 segnalibri su 5

Quanto ti ho odiato - K. Keplinger

Titolo: Quanto ti ho odiato
Autore: Kody Keplinger
Editore: Newton Compton
Lunghezza: 278 pagine
Prezzo: 9,90 euro
Trama: Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e sa benissimo di non essere la più carina tra le sue amiche. D’altronde sa anche di essere più sveglia e intelligente rispetto a molte sue coetanee, che si lasciano incantare dal fascino di ragazzi come Wesley Rush, il più corteggiato e viscido della scuola. Bianca infatti detesta Wesley. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno si ritrova a baciare proprio Wesley. E… scopre che le piace! Tanto che, sempre più desiderosa di fuggire dai propri problemi familiari, finisce per farci sesso e per ricorrere a questo “diversivo” ogni volta che qualcosa va storto. Ma quando viene fuori che Wesley è bravo ad ascoltare e che anche la sua, di vita, è più scombinata del previsto, Bianca intuisce che la situazione le sta sfuggendo di mano e si rende conto con terrore che potrebbe essersi innamorata proprio del nemico.
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Il Kindle: la comodità di una “libreria portatile”

Kindle
Immagine presa dal web

In questo articolo vorrei parlarvi del Kindle, ovvero dello strumento tascabile che da qualche anno a questa parte permette di portare con sé, senza alcun ingombro o peso, tutti i libri che vogliamo per averli a disposizione sempre, in qualsiasi momento abbiamo del tempo utile per poterli leggere e non ci troviamo a casa. Il “lettore di eBook”, sostanzialmente, ha più vantaggi che svantaggi, primo tra tutti il costo ridotto dei libri in formato digitale rispetto a quelli in versione cartacea. “Sì, ma vuoi mettere la bellezza dello sfogliare un libro?” diranno alcuni, ed è vero. Questa, infatti, era una delle principali ragioni che, qualche tempo fa, più mi aveva allontanato dall’idea di comprarlo e di averci a che fare, a maggior ragione perché penso di essere una delle fan più accanite della sensazione della carta tra le mani e del suo profumo strano e pungente tra le narici (basti pensare che in libreria, la prima cosa che faccio, è avvicinarmi al naso un libro aperto a una pagina qualunque per poterlo sentire e farmelo piacere anche sotto quel punto di vista). Poi, un giorno, costretta dallo spazio sempre più ridotto presente nella mia libreria e dai prezzi – non sempre tanto modici! – di certi libri, ho preso mentalmente carta e penna e ho cominciato a fare una lista di pro e contro sull’avere o non avere un Kindle. Se da una parte, ovvero nella colonna degli aspetti negativi, avevo inserito solamente la paura di non poter trovare sempre il titolo in formato digitale di un certo libro cartaceo e, soprattutto, il costo “importante” dell’E-reader, dall’altra, invece, gli aspetti positivi si moltiplicavano come per mitosi:

  1. Un eBook costa relativamente poco: si parte da un minimo di 0,99 centesimi, fino alla possibilità di avere certi grandi classici (come i testi di Pirandello o Dante) addirittura gratis;
  2. Il database in cui ricercare un libro è davvero ampio, mentre le offerte con i ribassi sono all’ordine del giorno (può capitare che un eBook cali di prezzo in modo imprevisto, per questo è sempre meglio fare una wishlist per tenere sempre sott’occhio i titoli che vogliamo);
  3. Il Kindle offre la possibilità di fare “sottolineature virtuali” alle frasi che più ci piacciono o ci hanno colpito di un certo libro e di ritrovarle poi, in modo ordinato, in una sezione chiamata “i miei ritagli”;
  4. Attraverso i pulsanti di condivisione, possiamo trasferire, in modo istantaneo e veloce, ogni frase che vogliamo sui nostri social network preferiti (Twitter o Facebook) e anche per e-mail;
  5. Un vocabolario integrato ci permette di ricercare delle parole che non conosciamo e anche di tradurle;
  6. Dal punto di vista tecnico, il Kindle è davvero facile da usare perché basta un dito strisciato sullo schermo, è dotato di una batteria che lo fa rimanere acceso anche per settimane, mentre il “dosatore di luce” dello schermo ci permette di poter leggere un eBook anche di notte, comodamente sdraiati a letto, senza necessariamente doverci accecare o stancare gli occhi;
  7. Non sappiamo se un libro ci convince e non abbiamo il tempo di fare una capatina in libreria per poterlo sfogliare? Nessun problema, possiamo scaricarne un estratto e poi, successivamente, decidere di comprarlo per intero;
  8. Avere un E-reader significa anche acquisire discrezione, a maggior ragione se non vogliamo sbandierare ai quattro venti quello che stiamo leggendo (a chi non è capitato, in treno, di allungare il collo per vedere che libro aveva tra le mani un pendolare? Ebbene sì, è successo anche a me);
  9. Un Kindle non costa poco, ma posso assicurare che è un investimento: di spazio, prima di tutto, ma anche in fatto di costi (anche se i soldi per un libro sono sempre ben spesi), ci tengo a sottolineare che al prezzo di un libro cartaceo, volendo, potremmo prendere tre o quattro eBook.
  10. Acquistare un “libro digitale” è comodo e veloce e non si può fare solo sull’E-reader: ad esempio infatti, se gli account di Amazon e del Kindle sono collegati tramite la stessa mail, vi basterà comprare l’eBook sul famoso sito di acquisti per trasferirlo in automatico anche sulla vostra libreria virtuale.

Aspetto le vostre opinioni a riguardo e se ancora questo articolo non vi basta, vi invito a leggere tutte le specifiche del Kindle qui, dove sono presenti anche le recensioni di chi, oltre a me, già lo possiede. Se lo avete e come me non ne potete fare a meno, quali sono gli eBook che vorreste acquistare?

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