Il mio libro

Quando Hitler ha vinto la Seconda guerra mondiale è tante cose: una ricerca, un saggio, una miscellanea di alcuni argomenti che mi piacciono (storia alternativa, pensieri e sentieri al bivio, lavori che ne parlano, fantascienza). Mi sento una lettrice che insegue i grandi autori e che cerca di “indagare” i testi con cui entra in contatto, che la appassionano. Con il mio blog ho imparato che è bello poter scrivere di ciò che si legge, e in questo libro – nato per prima cosa come tesi di laurea – ho potuto scrivere di letture, film e serie tv che hanno preso l’ucronia (una distorsione temporale della distopia) e l’hanno resa protagonista.

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La copertina

Di cosa parla

Esiste la Storia lineare, quella che tutti conoscono, che passa attraverso il giudizio insindacabile degli eventi realmente accaduti, e poi c’è quella presa “al rovescio”, che invece racconta i fatti come sarebbero potuti essere. L’alternate history fissa le sue basi con l’ucronia teorizzata per la prima volta nel 1857 con Charles Renouvier. Da allora, sono stati molti gli echi letterari e culturali a cui ha dato origine: dai libri ai film, dalle serie tv ai videogiochi, passando anche attraverso quei media che più di tutti dovrebbero rivelare la verità. Un’indagine che mira a scandagliare la superficie storica in un suo punto preciso: “Quando Hitler ha vinto la Seconda guerra mondiale”.

Dettagli

Titolo: Quando Hitler ha vinto la Seconda guerra mondiale 
Genere:
Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Calibano
Collana: Saggistica
Prezzo: 17 euro
Lunghezza: 226 pagine

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