“La ragazza che levita”: Alice nel Paese degli Orrori

John Polidori, Mary Shelley, Bram Stoker, Horace Walpole, Ann Radcliffe. Quando si pensa al romanzo gotico, i primi nomi a cui si fa riferimento per inquadrarlo dal punto di vista letterario sono soprattutto questi. Il passaggio successivo è sicuramente quello di identificarlo anche attraverso le sue caratteristiche generali: atmosfere cupe, edifici diroccati, sotterranei tenebrosi, comeContinua a leggere ““La ragazza che levita”: Alice nel Paese degli Orrori”

“Kafka – Il processo”: il graphic novel

Ormai da qualche tempo per i graphic novel è sicuramente un periodo di grande fortuna. Sarebbe un errore grossolano ridurli a delle opere che rappresentano solamente un fumetto. La verità è che di quest’ultimo ne costituiscono piuttosto la metamorfosi più matura, quella che si occupa di generi come la letteratura, la storiografia o l’attualità.   IlContinua a leggere ““Kafka – Il processo”: il graphic novel”

Ucronia: la narrazione del “se”

Il termine ucronia prende le mosse dal francese uchronie e da Charles Renouvier, il filosofo che per primo, nel 1857, ne teorizzò il concetto nel suo Uchronie, tableau historique apocryphe des révolutions de l’Empire romain et de la formation d’une fédération européenne, un testo pubblicato anonimamente sulla rivista Revue philosophique et religieuse e poi ripresoContinua a leggere “Ucronia: la narrazione del “se””

Peschiera del Garda: “la città fiorita”

Le anguille vivono per otto anni. Resistono anche senz’acqua, cinque o sei giorni quando soffia l’aquilone, meno con l’austro in inverno, non resistono nella stessa acqua esigua e nella torbida. Perciò sono catturate soprattutto verso le Pleiadi con i fiumi particolarmente torbidi. Si nutrono di notte. Uniche dei pesci che non galleggiano da morte. C’èContinua a leggere “Peschiera del Garda: “la città fiorita””

Impara l’«Arte» di Yasmina Reza e non metterla da parte

Faccio una piccola premessa: talvolta, tra le mie letture, fanno capolino anche delle pièce teatrali; sento il bisogno di qualcosa che sia scandito da dei tempi e delle battute ben precisi, e i libri scritti come se fossero dei copioni – perchè lo sono davvero, nati apposta per essere messi in scena – rispondono aContinua a leggere “Impara l’«Arte» di Yasmina Reza e non metterla da parte”

10 maggio 1933: i roghi nazisti dei libri

Sono certo che pochi anni di governo politico e sociale nazionalsocialista porteranno ricche innovazioni nel campo della produzione artistica e grandi miglioramenti nel settore rispetto ai risultati degli ultimi anni del regime giudaico. […] Per raggiungere tale fine, l’arte deve proclamare imponenza e bellezza e quindi rappresentare purezza e benessere.  Queste parole, pronunciate da HitlerContinua a leggere “10 maggio 1933: i roghi nazisti dei libri”

55 giorni di piombo

Gli anni di piombo rappresentano per l’Italia un periodo davvero molto travagliato e critico della storia contemporanea: non solo difficili da affrontare dal punto di vista politico, ma anche socialmente ricchi di contestazioni, ideologie ed estremismi. Il capo e la coda di questo periodo “caldo” possono essere considerati, simbolicamente, l’attentato di Piazza Fontana il 12 dicembreContinua a leggere “55 giorni di piombo”

“L’agente segreto”: una storia distruttiva

L’agente segreto (1907) è uno dei romanzi più tardivi di Joseph Conrad (Cuore di tenebra era stato pubblicato cinque anni prima, nel 1902), ma non per questo poco riuscito. Oltre a essere un testo piuttosto profetico riguardo il rapporto tra Terrorismo e Stato, la storia prende ispirazione dall’attacco anarchico al Greenwich Park avvenuto nel 1894.Continua a leggere ““L’agente segreto”: una storia distruttiva”

Virginia Woolf e le sue “fasi” di scrittura

Virginia Woolf si può considerare una delle più grandi scrittrici d’avanguardia del Novecento. Tanti critici l’hanno affiancata a Marcel Proust e James Joyce, ma di entrambi lei stessa aveva delle opinioni notevolmente discordanti: il primo lo amava per la psicologia con cui delineava i personaggi all’interno dei suoi testi e per la spiccata interiorità, ilContinua a leggere “Virginia Woolf e le sue “fasi” di scrittura”

“Le parole dei fiori. Un alfabeto della lingua delle piante” di Isabel Kranz

Il linguaggio dei fiori (florigrafia) è stato un modo unico di comunicazione molto diffuso e utilizzato nell’Ottocento, soprattutto perché, proprio in quel periodo, certe composizioni floreali servivano per esprimere emozioni che non sempre potevano essere dette apertamente. Sebbene oggi questo linguaggio appaia quasi del tutto dimenticato (se non in alcuni casi sporadici che coinvolgono prevalentementeContinua a leggere ““Le parole dei fiori. Un alfabeto della lingua delle piante” di Isabel Kranz”