“Ritorno a Villa Blu” di Gianni Verdoliva

Ritorno a Villa Blu (Robin Edizioni, 2020) è un viaggio temporale e generazionale attraverso i misteri e i dissapori di una famiglia che sembra non aver davvero mai fatto i conti con ciò che è stato. L’atmosfera oscura, percepibile sin dalle prime righe attraverso descrizioni decisamente perturbanti, avvolge il lettore in quella che, pagina dopoContinua a leggere ““Ritorno a Villa Blu” di Gianni Verdoliva”

“Cercando Jonathan” di Davide Rossi

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto. Quando un libro comincia con una citazione – in questo caso di Oscar Wilde – ci si aspetta come minimo che sia motivata da una trama che le conferisca un senso. E così è, per fortuna. La differenza tra vivereContinua a leggere ““Cercando Jonathan” di Davide Rossi”

“La svastica sul sole”: la Germania e il Giappone hanno vinto la guerra

Come sarebbe il mondo se la Seconda guerra mondiale fosse stata vinta dalla Germania e dal Giappone? Questo è l’interrogativo che sta alla base della realtà immaginata da Philip K. Dick nel suo romanzo, del 1962, La svastica sul sole (anche conosciuto con il nome The Man in the High Castle o ancora L’uomo nell’altoContinua a leggere ““La svastica sul sole”: la Germania e il Giappone hanno vinto la guerra”

L’impresa epica di “Smith & Wesson”

Guardi che le parole sono piccole macchine molto esatte, mi creda, se uno non le sa usare, tanto vale che non le usi. A prima vista, Smith & Wesson di Alessandro Baricco (Feltrinelli, 2014) sembra (solamente) un breve e semplice racconto incentrato su un’impresa a metà tra la sfida e il sogno. Leggendolo più aContinua a leggere “L’impresa epica di “Smith & Wesson””

“Una buona tazza di tè” insieme a George Orwell

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair (Motihari, 25 giugno 1903 – Londra, 21 gennaio 1950), è stato uno scrittore, un giornalista, un critico letterario britannico e, senza dubbio, un “visionario profeta” del distopico. La sua fama si riconduce soprattutto a 1984 e a La fattoria degli animali, due testi dagli scenari post apocalittici che hanno saputoContinua a leggere ““Una buona tazza di tè” insieme a George Orwell”

“Il giardino dei Finzi-Contini” e il viaggio nel ricordo

Il giardino dei Finzi-Contini è sicuramente l’opera più famosa di Giorgio Bassani, scrittore e poeta nato a Bologna nel 1916 e morto a Roma (dopo una lunga malattia) nei primi mesi del 2000. Questo romanzo scritto nel 1962, oltre a essere stato inserito da diversi studiosi del genere nella corrente del neorealismo, è anche ilContinua a leggere ““Il giardino dei Finzi-Contini” e il viaggio nel ricordo”

Il mondo post apocalittico di “Dominant”

Dominant (Fanucci, 2017) è un libro scritto da Irene Grazzini che si aggiunge alla lunga lista dei testi dedicati al genere distopico. La storia si può definire una piacevole commistione tra i famosissimi Divergent e Hunger Games, eppure è capace di avere una propria personalità senza risultare solo una copia ben fatta. Abbiamo imparato cheContinua a leggere “Il mondo post apocalittico di “Dominant””

“La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”: causa ed effetto si confondono

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (in lingua originale: The Time Traveler’s Wife) è un romanzo pubblicato nel 2003 e scritto da Audrey Niffeneger, già autrice delle graphic novel The Three Incestuos Sisters e The adventuress. Basta davvero qualche pagina per comprendere che Henry DeTamble, uno dei personaggi principali, ha un’irregolarità genetica davvero molto particolare: suoContinua a leggere ““La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”: causa ed effetto si confondono”

“Non lasciarmi”: un destino già scritto

«Commovente e visionario». Così è stato descritto Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, un romanzo ucronico edito nel 2005 e meglio conosciuto con il titolo originale di Never let me go. La trama ci immerge fin da subito negli anni Novanta, in un mondo che sembra essersi proiettato completamente verso gli esperimenti genetici e il prolungamentoContinua a leggere ““Non lasciarmi”: un destino già scritto”

Dylan Dog #400 – E ora, l’Apocalisse!

Non tutte le apocalissi vengono per nuocere. Anzi, alcune si verificano – volutamente – proprio per stravolgere la “normalità” e scompaginare ogni certezza. Dylan Dog #400 si comporta un po’ così: affonda le sue radici in un mondo che già abbiamo conosciuto – riprendendo alcuni albi simbolo del paradigma sclaviano – e allo stesso tempoContinua a leggere “Dylan Dog #400 – E ora, l’Apocalisse!”