Il mondo post apocalittico di “Dominant”

Dominant (Fanucci, 2017) è un libro scritto da Irene Grazzini che si aggiunge alla lunga lista dei testi dedicati al genere distopico. La storia si può definire una piacevole commistione tra i famosissimi Divergent e Hunger Games, eppure è capace di avere una propria personalità senza risultare solo una copia ben fatta. Abbiamo imparato che la distopia possiede diverse accezioni e si occupa di affiancare al “post apocalittico” un gran numero di cause e conseguenze: in questo caso, ci troviamo in un mondo (non più come lo conosciamo) che deve ripartire e rigenerarsi dopo che una terribile glaciazione ha messo quasi fine al genere umano. Da qui la necessità di costruire delle “strutture” che possano ospitare e proteggere tutti gli ultimi sopravvissuti. O quasi.

Claire seguì la professoressa Rania all’interno del Babylon. Era diviso in numerosi tubi, tutti identici tra loro, in cui potevano scorrere dal basso verso l’alto, e viceversa, i vagoni dei trenascensori. La torre era costituita da arcate di metallo e il soffitto del trenascensore decorato con Led multicolori per produrre l’effetto di un cielo. Claire non aveva mai visto il cielo, a essere sinceri, ne aveva soltanto sentito parlare. Da quando era nata, sopra la sua testa c’era sempre stata la Cupola a proteggerla.

La protagonista principale della storia è Claire, una ragazza Dominante che è nata e cresciuta sotto una Cupola controllata in maniera geotermica. Sempre sulla scia dei distopici più famosi, all’interno di questa costruzione di vetro e metallo sono sconsigliati rapporti umani e familiari, se non la devota fedeltà al presidente Gabriel Swan. La ragazza ha 16 anni e non ha la minima idea di come sia il mondo esterno, ma l’audace Eleanor sembra incappare nella sua vita proprio per mostrarglielo. Le due si conoscono quasi per caso, durante un’incursione non troppo pacifica scaturita dall’esterno e dovuta al necessario approvvigionamento di risorse. C’è solo un problema: Eleanor è una Recessiva e, in quanto tale, bollata come nemica giurata della City e allontanata da essa in maniera categorica. Il motivo di questo divario è dovuto all’epurazione che ha stabilito chi dovesse essere la “razza” da portare avanti. Dominanti e Recessivi sono facilmente distinguibili per caratteristiche comportamentali e fisiche agli antipodi; la loro “separazione” non è stata solo una questione di “ordine”, ma anche una infausta ingiustizia che ha diviso le persone in categorie privilegiate e non. Dopo l’incontro con Eleanor, per Claire niente è più lo stesso. La sua razionalità è messa a dura prova da una  semplice domanda: chi tra le due si trova sul lato giusto della verità?

Carnagione chiara come alabastro. Capelli color dell’oro. Occhi verdi e chiari che brillavano sotto le sopracciglia appena accennate. Quella ragazza era una Recessiva!

Denunciata per aver salvato una nemica, Claire è costretta a fuggire e a trovare un riparo proprio in quel “mondo” che, dai suoi compagni, è sempre stato etichettato come ostile. Ciò che l’aspetta all’esterno della Cupola è a tratti spaventoso quanto inquietante: «solo bianco», una distesa sterminata di gelo e neve in cui i Recessivi vivono e si sono saputi adattare per sopravvivere nelle difficoltà. Nonostante il freddo, la mancanza di un letto comodo e le risorse razionate, la ragazza non riesce a provare la mancanza di “casa”, in quella situazione (in apparenza) disagevole Claire si sente come mai prima di allora e comincia a maturare dei seri dubbi sulla autenticità perseguita da Swan.  

Sopra la sua testa, immenso e incombente, c’era il cielo. Il cielo vero. Nero come la pece, invaso da tanti piccoli occhi luminosi che la fissavano malevoli dall’alto. E poi quella gelida falce d’argento, che sembrava sul punto di tagliarle la testa.

Lontano dalla City – solo in apparenza calda e ospitale – Claire scopre che il vero senso di comunità si trova solamente in mezzo a Eleanor e ai Recessivi, in un mondo fatto di altruismo, gesti affettuosi e condivisione, qualcosa a cui lei non era affatto abituata circondata dai comfort e dalle tecnologie della Cupola.

Così erano nate le Cupole e ciò che rappresentavano: enormi impianti per l’estrazione e lo sfruttamento di una nuova forma di energia. L’energia geotermica.

Quello che più salta all’occhio leggendo il testo è il rapporto che si instaura tra Claire ed Eleanor, un aspetto che mette in secondo piano perfino le ipotetiche storie d’amore che potrebbero nascere tra la protagonista e il (dominante) Jordan o il (recessivo) Arthur. Dapprima appaiono come due scontrose nemiche, dal carattere inconciliabile, mentre poi, nel prosieguo della trama, il loro legame diventa così forte da portarle a sacrificarsi a vicenda pur di poter salvare l’una la vita dell’altra.

Claire chiuse gli occhi. Pensò a come era la sua vita prima di incontrare Eleanor. Semplice, ordinata, sicura, perché ogni giorno sapeva cosa fare, cosa dire e persino cosa pensare. Eppure, anche se era all’interno di una cupola termica, era una vita fredda e priva di affetti.

La storia non è altro che un alternarsi di segreti che emergono pian piano dagli indizi disseminati qua e là dalla stessa autrice, mentre le avventure coinvolgono prevalentemente una Claire che diventa sempre più consapevole del fatto che, in realtà, il nemico da combattere è sempre stato accanto a lei. Qualcuno che, non solo ha agito alle spalle di tutti creando due fazioni distinte e diverse, ma che ha portato anche a distinguere gli ultimi sopravvissuti sulla Terra in persone gradite e sgradite al sistema. Con i Dominanti da una parte (a cui è legata per appartenenza) e i Recessivi dall’altra (che ama come una famiglia), Claire riuscirà a portare alla luce i difetti di quella che credeva essere la casta perfetta? Questo è un romanzo da divorare letteralmente in pochissimi giorni, una lettura in grado di distinguersi dalle ispirazioni più famose non solo per la tematica affrontata – la questione delle risorse terrestri – ma anche per il linguaggio che viene utilizzato. Il legame tra Eleanor e Claire va ben oltre l’amicizia, rappresentando addirittura IL rapporto che manda avanti ogni possibile scenario. La scrittura della Grazzini è semplice e coinvolgente, e la presenza di termini e spiegazioni scientifiche donano alla storia un tono ancora più intrigante. Questo è assolutamente un libro-chicca per gli amanti del genere distopico: poche cose risultano prevedibili in questo romanzo, ecco perché i colpi di scena sono assicurati.

Voto: 4/5

Parole chiave

Eleanor/Claire: le protagoniste principali del testo. Le due hanno caratteri decisamente discordi e spesso inconciliabili, dovuto probabilmente al fatto che entrambe sono cresciute in due ambienti diversi. Claire è razionale, ponderata, diligente e studiosa, mentre Eleanor è istintiva, intrepida e all’apparenza dura e fredda, proprio come il ghiaccio in cui è costretta a vivere fuori dalla Cupola. È impossibile non pensare a quanto, nella differenza, si compensino. Il destino le unirà prima e le separerà poi, ma troverà comunque il mondo di legarle in una maniera indissolubile.
Energia: quella che si crea e si conserva nella Cupola, ma anche quella che i Recessivi tentano di rubare ed è all’origine di una vera e propria faida tra le due fazioni.
Amore/amicizia: i sentimenti che attraversano in modo coinvolgente tutto il romanzo e che appaiono costantemente uniti da un filo invisibile. Claire è prima legata a Jordan, poi ad Arthur, ma alla fine capisce cosa è importante davvero: la sua amicizia, speciale e profonda, con Eleanor.
Il sindaco Swan: il mostro invisibile che sembra tanto l’occhio del Grande Fratello in 1984 di Orwell, così meschino e subdolo da ingannare tutti (perfino se stesso).
Ispirazioni: quelle prese da Divergent e Hunger Games, ormai famose saghe post apocalittiche. Dominant, pur somigliando molto a queste letture, se ne distacca cercando una sua personale interpretazione al fattore distopico.

PER SAPERNE DI PIÙ

Titolo: Dominant
Autore: Irene Grazzini
Editore: Fanucci
Lunghezza: 219 pagine
Prezzo: 14,90 euro
Trama: Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.
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Pubblicato da Valentina Zanotto

Ho conseguito una laurea magistrale cum laude in Culture Moderne Comparate e precedentemente una in Lettere moderne. Ho creato "La Stanza 101" per scrivere di libri, autori e letteratura. A maggio ho pubblicato il mio primo libro (per Calibano, Prospero Editore): "Quando Hitler ha vinto la Seconda guerra mondiale".

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