ALLA RICERCA DEL PIATTO PERDUTO

Hamburger con delitto

DSC_0121 2.JPG
Valentina Zanotto

Ingredienti (per 2 hamburger):
2 panini 

200 g di carne macinata di bovino
1 salamella
2 fette di scamorza affumicata
100 g di lardo “pancettato” 
1/2 pomodoro 
Qualche foglia di lattuga 
2 cucchiai di cipolle fritte (Ikea)
Maionese q.b.
Ketchup q.b
Sale e pepe q.b.

Preparazione:
Unire il macinato, la salamella sbriciolata, il sale e il pepe; poi formare 2 medaglioni dello spessore che si preferisce (io li ho fatti piuttosto grossi). Posizionare ognuno dei burger su una striscia di carta da forno e riporli in frigorifero per una decina di minuti per farli riposare e insaporire per bene.

Occuparsi degli altri ingredienti: affettare il pomodoro, tagliare a metà i panini e ricavare dal lardo pancettato delle fettine di 3-4 cm circa.

Su una piastra rovente (o anche una padella, a seconda della disponibilità), cuocere i medaglioni di carne e abbrustolire il lardo pancettato; nel momento di girare la carne, aggiungere anche le fette di scamorza (che dovranno sciogliersi). Scaldare, per qualche istante, anche l’interno del pane.

Spalmare su entrambi i lati del panino uno strato di maionese, poi comporlo aggiungendo le foglie di lattuga, le fette di pomodoro, la carne “rivestita” di scamorza, il lardo pancettato e un cucchiaio di cipolle fritte (per “bloccare” l’hamburger e mantenerlo in forma, aiutarsi con uno stecco).

Chi è l’assassino? Proprio come una vera cena con delitto, servire il panino con un coltello conficcato nel “cuore” e delle macchie di ketchup.

Grado di difficoltà:
Una forchetta su tre (bassa)

Se fosse un libro:

Era solitario ma non si sentiva solo. Era una sensazione molto simile a quella provata la notte di Natale a Parigi, era la sensazione di trovarsi su una ribalta con tutto il mondo che lo guardava, la sensazione di dover stare costantemente sul chi vive, di essere messo alla prova ogni minuto, perché il minimo errore gli sarebbe stato fatale. Ma era assolutamente certo che non avrebbe fatto errori.

Il classico fast food “all’americana” non poteva che essere abbinato a un romanzo made in USA. The Talented Mr. Ripley di Patricia Highsmith (1955) è il primo di una serie di libri dedicati, non a caso, all’omicida seriale Tom Ripley. Quando l’autrice decide di pubblicare questo testo sono gli anni ’50, e il fatto che il protagonista sia un personaggio deviato e mai identico a se stesso – ciò che lo rende inquietante non è tanto l’efferatezza dei suoi omicidi, ma la sua “impostura” – è un dettaglio che non passa di certo inosservato in un’America che, proprio in quel periodo, stava vivendo il boom del consumismo. Il romanzo rappresenta sia il riflesso della società del benessere, sia una critica a quest’ultima: il tema del fake, del contraffatto, non solo introduce il passaggio dall’originale alla copia, ma permette anche l’esplosione della riproducibilità tecnica e della produzione seriale. D’altronde, anche il nome del protagonista ne è una dimostrazione: Ripley come replay, e quindi come qualcosa continuamente riproposto e rimesso in scena. La Highsmith lavora in una direzione narrativa che mescola noir e giallo creando una storia – del tutto nuova – in cui il personaggio principale non è più il poliziotto, ma il criminale – che rimane comunque scuro e malinconico, con le caratteristiche tipiche del detective -, mosso da dei principi decisamente amorali. Il maggiore crimine di Tom Ripley è quello di non riuscire a essere se stesso in un mondo che gli chiede continuamente di avere un’identità propria, e per questo si trova costretto a uccidere e a compiere fatti discutibili pur di mantenere il suo stato “camaleontico”. In questo testo – che ha anche le tinte del thriller psicologico – sarà impossibile non immedesimarsi nelle sue performance e nella sua fortuna sfacciata. Un romanzo da gustare, un morso alla volta, senza la paura di sporcarsi di sangue e immoralità a ogni pagina.

Il talento di Mr Ripley

Titolo: Il talento di Mr. Ripley
Autore: Patricia Highsmith 
Editore: La nave di Teseo
Lunghezza: 414 pagine
Prezzo: 13 euro
Trama: Napoli, anni Cinquanta. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf. Deve convincere il figlio di lui, Dickie, a ritornare in America. Ma l’incontro con Dickie, un ragazzo bellissimo che dalla vita ha avuto tutto, fa nascere nella mente di Tom un’idea: non potrebbe sostituirsi a lui e vivere una vita senza problemi? È l’inizio di un’avventura insieme terribile ed entusiasmante, in cui Patricia Highsmith conduce per mano il lettore nei percorsi mentali di un assassino senza scrupoli, e forse proprio per questo irresistibile.
Per acquistarlo: clicca qui

Sono affiliata ad Amazon. Oltre ad aver aggiunto dei rimandi specifici negli articoli, potete supportare il mio blog facendo i vostri acquisti libreschi proprio a partire da questo link generico. Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi vostro aiuto.

Annunci

2 risposte a "Hamburger con delitto"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...