ALLA RICERCA DEL PIATTO PERDUTO

Spaghettini alla crema di melanzane

DSC_0556.JPG
Valentina Zanotto

Ingredienti (per 2 persone):
190g di Spaghettini n.3
1 melanzana
1 cipollotto
10 mandorle
Qualche foglia di basilico
1 limone non trattato (solo la scorza)
Olio e.v.o 

Sale, pepe q.b.

Preparazione:
Prendere la melanzana e ridurla a cubetti, quindi cospargerla con del sale e metterla in un colino almeno per una mezz’ora (questo procedimento non è da sottovalutare: far “spurgare” la melanzana significa eliminarne l’acqua vegetativa e quindi anche quel sapore amarognolo un po’ fastidioso al gusto). 

Una volta che la melanzana ha spurgato per bene, si può cuocere in padella insieme a un giro di olio e il cipollotto tagliato a rondelle (senza dimenticare di girarla spesso).

Per fare la crema, mettere in un recipiente la melanzana stufata, qualche foglia di basilico, la scorza di limone, una decina di mandorle, un filo di olio e un’aggiustata di sale e pepe. Se il pesto che si ottiene è piuttosto asciutto, aggiungere abbisogno una mestolata di acqua di cottura.

Tuffare gli spaghetti nell’acqua bollente salata e scolarli ancora al dente all’interno della crema di melanzane. Servire la pasta con qualche scaglia di mandorla e delle foglie di basilico spezzettate a mano per richiamarne il profumo.

Se proprio volete “strafare” potete aggiungere alla crema anche un pomodoro maturo (prima passato in padella).

Grado di difficoltà:
Una forchetta su tre (bassa)

Se fosse un libro:

Uscì dalla città cantando. Ma a un certo punto fermò di colpo la macchina, tornò ad incupirsi, ad angosciarsi. «Quel prete,» si disse «quel prete… l’avrei riconosciuto subito, se non fosse stato vestito da prete: era il capostazione, quello che avevo creduto fosse il capostazione».
Pensò di tornare indietro, alla questura. Ma un momento dopo: «E che, vado di nuovo a cacciarmi in un guaio, e più grosso ancora?».
Riprese cantando la strada verso casa.

La melanzana è una verdura che ha origini molto lontane sia nel tempo che nello spazio: era coltivata in Asia sin dalla preistoria, mentre qui da noi è arrivata per importazione solamente nel Medioevo. Inutile dire che la sua fama si è sviluppata soprattutto nel meridione italiano, diventando non solo protagonista di caponate e piatti saporiti di ogni genere, ma contraddistinguendosi anche in varietà con colori e forme differenti. A scanso di equivoci, per il consiglio di lettura da abbinare a questa ricetta, ho voluto attingere al territorio siciliano, probabilmente quello che più di tutti sfrutta questo fantastico ingrediente. Perciò: come non citare uno scrittore profondamente legato alla sua terra come Leonardo Sciascia? Una piatto semplice come questo necessita di Una storia semplice. Eppure, il libro scritto da Leonardo Sciascia, di facile, non ha quasi nulla. Nelle sue parole si annidano una serie di significati che sono difficili da districare, ma anche dei riferimenti solo all’apparenza superficiali. La verità è che questo libro di 70 pagine circa è una condanna a un sistema corrotto che è difficile da sanare: quello di una giustizia che non sta affatto dalla parte dei giusti. La storia incomincia con una bizzarra telefonata in questura, da lì in poi un misterioso omicidio (spacciato per suicidio) e le indagini si susseguono in un crescendo di fatti che però avranno il loro apice in un esito che sarà tutt’altro che una soluzione. Ma non c’è affatto da stupirsi, perché questo è proprio tipico di Sciascia, autore in grado di rendere evidente ciò che viene appena accennato. Una storia semplice è un vero e proprio serbatoio di tematiche e circostanze in cui le cose non sono affatto come sembrano; un po’ come questo piatto di spaghetti con la crema di melanzane, che in bocca racchiudono un sapore particolarissimo con delle note di basilico e che nulla hanno a che vedere con il retrogusto disilluso del finale del romanzo.

Una storia semplice

Titolo: Una storia semplice
Autore: Leonardo Sciascia
Editore: Adelphi
Lunghezza: 66 pagine
Prezzo: 9 euro
Trama: “Una storia semplice” è una storia complicatissima, un giallo siciliano, con sfondo di mafia e droga. Eppure mai – ed è un vero tour de force – l’autore si trova costretto a nominare sia l’una sia l’altra parola. Tutto comincia con una telefonata alla polizia, con un messaggio troncato, con un apparente suicidio. E subito, come se assistessimo alla crescita accelerata di un fiore, la storia si espande, si dilata, si aggroviglia, senza lasciarci neppure l’opportunità di riflettere. Davanti alla proliferazione dei fatti, non solo noi lettori ma anche l’unico personaggio che nel romanzo ricerca la verità, un brigadiere, siamo chiamati a far agire nel tempo minimo i nostri riflessi – un tempo che può ridursi, come in una memorabile scena del romanzo, a una frazione di secondo. È forse questo l’estremo azzardo concesso a chi vuole “ancora una volta scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia”.
Per acquistarlo: clicca qui

Sono affiliata ad Amazon. Oltre ad aver aggiunto dei rimandi specifici negli articoli, potete supportare il mio blog facendo i vostri acquisti libreschi proprio a partire da questo link generico. Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi vostro aiuto.

6 risposte a "Spaghettini alla crema di melanzane"

  1. Quando, dopo un’invitante ricetta, compare il paragrafo “Se fosse un libro” ci vengono gli occhi a forma di cuoricino! Geniale ❤
    Ciao Valentina! Se ti va seguici su "conoshare.it": stesso blog, siamo sempre noi, ma a un indirizzo diverso 🙂 A presto

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...