SCRITTORI EMERGENTI

“Come il sole di mezzanotte” di Liliana Onori

Come il sole di mezzanotte (2015, Librosì Edizioni) è un regency che però possiede una grande ventata di contemporaneità. Scritto da Liliana Onori e primo libro di una dualogia il cui seguito è Ci pensa il cielo, questo testo è sì ambientato nell’Irlanda di fine Ottocento, ma anche un po’ ai giorni nostri se si pensa ai dialoghi poco “pomposi” e a certi elementi contenuti nel testo. Protagonista della storia è Anna DeLarey, una ragazza diciassettenne che, dopo gli studi al Collegio delle suore del Sacro Cuore di Berna, ritorna stabilmente a casa dalla sua famiglia e nel suo mondo fatto di chiacchiere da salotto e balli. Anna è figlia di Conrad e Diana, ma con entrambi ha un rapporto diverso: il padre, molto affettuoso e comprensivo, è un punto di riferimento fondamentale nella sua vita; la madre invece, rigida e ligia alle consuetudini della classe sociale a cui appartiene, si pone spesso più come nemica che complice.

Anna non capiva perché sua madre fosse sempre così severa nei suoi confronti. Cercava di accontentarla in tutto: andava ai tè con le sue amiche noiose, indossava gli abiti che le faceva confezionare nonostante per i suoi gusti fossero troppo sfarzosi, faceva amicizia con tutti quelli che le suggeriva solo perché considerati dei buoni partiti. Avrebbe anche partecipato al ballo in maschera che si sarebbe tenuto di lì a un mese nella loro stessa casa e a cui avrebbero preso parte le famiglie più in vista della contea di Queenstown. Sua madre ci teneva tanto, stava organizzando tutto nei minimi dettagli e non voleva deluderla. Era un modo, lo sperava, per avvicinarsi un po’ a lei. Anna avrebbe tanto voluto che tra loro ci fosse complicità e non quel divario che non riusciva a colmare. Diana era sempre troppo scostante e tutte le volte che Anna tentava di avvicinarsi a lei, Diana irrimediabilmente si distaccava rimproverandola che certe confidenze tra madre e figlia non erano opportune.

L’atmosfera ricorda tanto quella letta in tanti altri romanzi storici “in costume”, e non a caso Cime tempestose è proprio uno dei classici a cui l’autrice attinge delicatamente sia nella stesura della storia che nelle descrizioni paesaggistiche che richiamano le fascinose brughiere. Come accade proprio tra Heathcliff e Catherine, la storia vissuta tra Anna e Julian è tormentata e intensa. I due ragazzi si conoscono sotto le fronde di una quercia secolare, si innamorano, e poi non vorrebbero lasciarsi più. Il condizionale è d’obbligo, perché la vita li mette di fronte a dei fatti che chiaramente sconvolgono i loro piani d’amore. Ma questi accadimenti, tanto inaspettati quanto forti, sono anche ciò che rendono la lettura di questo testo un vero e proprio saliscendi di emozioni: la convinzione che succeda un determinato fatto viene spazzato via dall’imprevedibile, e la sensazione che ha il lettore è che ogni azione ne abbia in serbo inevitabilmente anche un’altra.

Quando Anna le ascoltava non poteva fare a meno di sentirsi diversa da loro. La sua vita era stata fin dall’infanzia ordinaria e tranquilla, aveva sempre fatto tutto quello che ci si aspettava da una lady come lei senza mai pensare realmente a cosa ci fosse al di là di quel mondo fatto di regole e pregiudizi. Presto avrebbe dovuto cominciare a pensare al suo futuro, trovare un buon marito e crearsi una famiglia, ma i ragazzi della sua età che potevano apparire dei buoni partiti agli occhi dei suoi genitori sembravano molto più interessati alla sua dote che non a lei. Meglio moglie di un povero diavolo!, pensava. Ma questo non poteva dirlo perché i legami tra persone appartenenti a ceti sociali diversi erano inaccettabili e nessuno voleva sentirsi dire il contrario e che alla base di un matrimonio ci sarebbe dovuto essere l’amore non il rango.

Come il sole di mezzanotte non è solo la storia di una passione che fa mancare il fiato, come accade con il primo amore, ma è anche il racconto di quanto i rapporti sociali si possano dividere tra l’effimero e il duraturo. Anna è sicuramente una ragazza diversa e molto più matura dell’età che ha, ma la sua singolarità è vista più come una strana inclinazione piuttosto che come un pregio. I dettami imposti dal suo status sociale non le appartengono: lo dimostra nelle conversazioni con gli “altolocati” con cui ha a che fare abitualmente, lo evidenziano i suoi interessi per niente superficiali, lo manifesta apertamente innamorandosi del marinaio Julian. Ma l’appartenenza che Anna rinnega, come uno strano scherzo del destino, la lega indissolubilmente a una vita che non sente sua. Ha passato anni chiusa in un collegio e tra le mura di casa, eppure la sua mente è più aperta che mai; lei ama volare con fantasia, e di certo le storie già scritte la fanno sentire come un viaggiatore a cui vengono tarpate le ali.

«Di che parla?», domandò mentre si sdraiava sul letto mordendo una mela rossa.
«Di due giovani, cresciuti insieme come fratello e sorella, che si innamorano disperatamente. Heathcliff è un ragazzo sopra le righe, orgoglioso e ribelle. Mi ricorda molto te», gli disse sorridendo, «Catherine, invece, è in apparenza più posata, ma dentro di lei l’amore si divincola come una bestia in gabbia. Il sentimento tra i due è molto forte ma poi Catherine sposa un giovane del suo ambiente e questo la separa inevitabilmente da Heathcliff, che però non smette un solo giorno di amarla. È un romanzo ricco di passione, dolore, amore, odio. C’è un brano che voglio leggerti… anzi, no…», si sbrigò a dire, «voglio che sia tu a leggermelo. Eccolo qui!» gli porse il libro dopo aver trovato la pagina che le interessava. «Leggi da questa riga in poi» gliela indicò con il dito indice. 

Oltre a Cime tempestose, un altro testo che viene citato da Liliana Onori nel suo romanzo è anche l’Amleto di Shakespeare, non solo riferimento alla difficile storia tra i due ragazzi, ma anche preludio dei fatti che sconvolgeranno – forse irrimediabilmente – i loro desideri. La vita è una linea temporale che non prevede pause o riavvolgimenti, sebbene possieda momenti difficili, il suo compito è essenzialmente quello di andare avanti. L’unica cosa che sembra assicurare sono persone che leniscano i dolori e riportino il sorriso laddove si sia scomposto. Anna, da ragazza forte e combattiva, si trasforma anche in una piccola donna fragile che deve far fronte a delle insicurezze che la mettono duramente alla prova. Non da sola, ma insieme a qualcuno che abbia sofferto delle sue stesse mancanze: William.

Seduta davanti alla finestra della sua stanza, Anna osservava il tempo che passava attraverso lo scorrere delle stagioni. A Gennaio e a Febbraio, il giardino appariva bruciato dal gelo. Solo poche piante non si erano seccate, nonostante gli sforzi di Henry di salvarle tutte. Anna si sentiva come il giardino della sua casa, consumata da un freddo che non ne voleva sapere di andarsene, da un incancellabile lutto che non la lasciava più vivere. 

Come il mare dapprima calmo e poi in tempesta – lo stesso che sogna di solcare Julian su una nave tutta sua – Come il sole di mezzanotte regala al lettore momenti di placida tranquillità mista ad altri di “acceso” fermento. Una storia adatta prima di tutto ai romantici d’animo, ma anche a chi è curioso di leggere come dei classici della letteratura possano avere delle declinazioni sulla scrittura degli autori di oggi. In certi stralci mi sono ritrovata a pensare che la vicenda dei due protagonisti-amanti potesse essere snocciolata meglio, magari accantonando gli sviluppi di altri personaggi che, in certe sequenze, hanno solamente reso “caotico” il racconto. La mia personale e profonda stima per chi lavora sulla scrittura di una storia non cesserà mai, e questa ha molte potenzialità insite nelle sue parole. L’ambientazione nel passato le conferisce un’eleganza che è difficile non notare, come i colpi di scena che non abbandonano il lettore neppure all’ultima pagina.

Parole chiave:

  • Come il sole di mezzanotte: il significato di questa espressione è il senso della storia di Anna e Julian, un modo per esprimere a parole il loro profondo legame. «Vorrei un giorno fatto solo di pomeriggi in cui non ci fossero tramonti a separarci» le disse un giorno, mentre se ne stavano abbracciati sotto le fronde di Alfred. «Ci sono dei posti nel mondo in cui il sole non tramonta per metà dell’anno. Lo chiamano ‘il sole di mezzanotte’ perché splende anche di notte. Ci vorrebbe una cosa del genere per noi» sospirò. Julian sorrise e poi, guardandola negli occhi, le disse con amore «Tu sei il mio sole di mezzanotte, Anna… Illumini tutte le ore dei miei giorni.»
  • Opere letterarie: utilizzate non solo per impostare un filo logico da seguire nella storia, ma anche per poter far “parlare” i personaggi e metterli in contatto tra di loro. Ciò che succede nelle trame degli importanti romanzi citati riempie anche le vicende dei protagonisti come se rappresentassero una sorta di “copione” da seguire (ma anche da stravolgere completamente).
  • Aspettative: quelle della famiglia di Anna, soprattutto della madre, e del ceto sociale a cui appartiene. 
  • Ambientazione: prettamente ottocentesca, anche se nel modo di parlare un po’ meno. In Come il sole di mezzanotte avviene uno “svecchiamento” dei romanzi in costume che siamo abituati a leggere, un aspetto che può piacere e non piacere.
  • Bosco: spazio di confine che rappresenta il luogo, lontano da occhi indiscreti e “giudicanti”, in cui i due ragazzi possono essere se stessi e dimenticare le loro origini diverse.

Voto: 3,5 segnalibri su 5

Come il sole di mezzanotte

Titolo: Come il sole di mezzanotte
Autore: Liliana Onori
Editore: Librosì Edizioni
Lunghezza: 376 pagine
Prezzo: 15 euro
Trama: L’amore che si scopre, che è linfa, che riesce a illuminare come un sole a mezzanotte. È quello che vivono Anna e Julian, certi che il loro sentimento possa superare qualsiasi differenza e vincere su ogni forma d’odio. Ma non nell’Irlanda di fine ottocento dove le convenzioni sociali riescono a oscurare qualsiasi tipo di legame, persino quello tra una madre e sua figlia. Anna scoprirà, così, che l’amore ha molte forme: può essere estremo, tragico, può nascere dall’amicizia, dalle consuetudini, dall’indifferenza e può generare rancore e distacco; soprattutto può essere grande nella rinuncia e piccolo nell’accettazione e celarsi ovunque, magari dietro al tronco di un grande albero. Il secondo romanzo di Liliana Onori stupisce per la sua intensità ed è in grado di catapultare il lettore in un’epoca ed in un luogo lontani, eppure così vicini per la forza dei sentimenti, capaci di vincere anche il tempo.
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2 risposte a "“Come il sole di mezzanotte” di Liliana Onori"

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