ALLA RICERCA DEL PIATTO PERDUTO

Crostata di marmellata

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Valentina Zanotto

Ingredienti:
300 g di farina

80 g di zucchero
2 uova
120 g di burro (a temperatura ambiente)
Scorza di limone grattugiata
1 vasetto di marmellata  (gusto a piacere)

Preparazione:
Preparare la pasta frolla unendo la farina, le uova (preferibilmente uno intero e un tuorlo), lo zucchero e il burro morbido a tocchetti, poi profumare con la scorza di limone. Una volta ottenuto un panetto liscio e omogeneo, avvolgerlo con la pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per una mezz’oretta.

Lasciato passare il tempo di riposo, togliere la pasta frolla dal frigorifero e cominciare a lavorarla con le mani in modo tale che si “scaldi” un po’. Tenere da parte una piccola porzione per ricavare le strisce e stendere il resto per ottenere un cerchio della grandezza della teglia.

Una volta rivestita di frolla la teglia, versarci sopra la marmellata preferita (io ho scelto quella light alle fragole) e creare una sorta di “grata incrociata” (anche in questo caso si può dare sfogo alla fantasia creando la decorazione che più piace) con le strisce ricavate in precedenza.

Infornare per 40-50 minuti a 170°, servire la crostata una volta che si è raffreddata.

Grado di difficoltà:
Una forchetta su tre (bassa)

Se fosse un libro:

Gli era capitato sempre la prima volta, con tutte, da sempre, e così aveva imparato a convivere con quel fantasma: ogni volta aveva dovuto imparare di nuovo, come se fosse la prima. Prese la mano di lei e se la mise sul petto: Fermina Daza sentì quasi a fior di pelle il vecchio cuore instancabile battere con la forza, la fretta e il disordine di un adolescente. Lui disse: «Troppo amore è tanto dannoso per questo quanto la mancanza d’amore». Ma lo disse senza convinzione: si vergognava, era furioso con se stesso, desiderando un motivo per incolpare lei del suo insuccesso. Lei lo sapeva, e incominciò a provocare il corpo indifeso con carezze scherzose, come una gatta tenera che si delizia nella crudeltà, finché lui non ce la fece più a resistere al martirio e se ne andò nella sua cabina. Lei continuò a pensare a lui fino all’alba, convinta finalmente del suo amore, e più l’anice l’abbandonava a ondate lente più la invadeva l’angoscia che lui si fosse disgustato e non tornasse mai più.

La crostata è uno di quei dolci che unisce le preferenze di tutti, merito probabilmente di tutte le sue possibili varianti; immancabile per una buona merenda insieme a un tè caldo o un caffè. Il libro a cui ho pensato – e, perché no, da leggere proprio durante questi momenti per sé – è un libro altrettanto irrinunciabile nella carriera di un buon lettore:  L’amore ai tempi del colera del nobel colombiano Gabriel García Márquez non è solamente un classico e capolavoro della letteratura mondiale, ma anche una profonda storia d’amore in cui i sentimenti agrodolci si uniscono all’attesa e all’atmosfera calda dell’America del sud. In questo splendido esempio di “realismo magico” le parole rappresentano dei tasselli che, piano piano, arrivano a comporre un finale che è poesia, e anche autentica ricerca del senso della vita. Non vi occorrerà aspettare “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese” per assaporare questa crostata, ma il senso di appagamento – forse – sarà lo stesso di Fermina e Florentino nella loro irrinunciabile appartenenza.

l'amore ai tempi del colera

Titolo: L’amore ai tempi del colera
Autore: Gabriel García Márquez
Editore: Mondadori
Lunghezza: 390 pagine
Prezzo: 14 euro
Trama: Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d’amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all’inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un’epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.
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2 risposte a "Crostata di marmellata"

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