“Alla ricerca del piatto perduto”: cous cous “in rosso” e vegetariano

Cous cous

Valentina Zanotto

Ingredienti (per 2 persone):
300 g di cous cous (anche precotto)
Acqua (o brodo vegetale, se lo avete)
Verdure miste (io ho usato melanzane, zucchine, cipollotti e pomodoro)
1 vasetto di salsa di datterini
2 pomodori “cuore di bue”
Sale e pepe q.b.
Olio e.v.o.

Preparazione:
Per prima cosa occuparsi delle verdure: tagliare a rondelle i cipollotti e le zucchine, poi a cubetti le melanzane (ma prima ridurle a fette e coprirle con qualche pizzico di sale per farle spurgare un po’). Il “cuore di bue” servirà sia come ingrediente che come “contenitore” del cous cous, per questo svuotarlo delicatamente e mettere la sua polpa spezzettata da parte.

Per fare il cous cous basterà mettere la parte desiderata in un recipiente, mescolarlo con dell’olio e poi coprirlo con dell’acqua salata portata a bollore (o del brodo). Per evitare che il calore si disperda e che il cous cous non si gonfi bene, vi consiglio di avvolgerlo con della carta d’alluminio. Dovrà rimanere così, senza  essere toccato, per 5-7 minuti, poi si potrà sgranare con una forchetta o con le mani.

Mettere un filo d’olio in una padella e poi il cipollotto, quindi tutte le altre verdure: prima le melanzane, poi le zucchine e infine il pomodoro, lasciare insaporire per bene e poi rovesciare anche la salsa di datterini. Dopo che le verdure si saranno ammorbidite, rovesciare il cous cous nella padella e mescolare. Servirlo all’interno dei “cuore di bue” precedentemente svuotati.

Grado di difficoltà:
Una forchetta su tre (bassa)

Se fosse un libro:

A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l’uno dell’altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s’incrociano per un secondo e poi sfuggono, cercando altri sguardi, non si fermano. […] Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se gli uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia d’inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d’urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.

Ho provato a rendere questo piatto – solo all’apparenza semplice e povero – un po’ diverso dal solito, come accade con un libro che pensiamo sia scontato e invece non lo è per niente. Le città invisibili di Italo Calvino è proprio così: una lettura fatta di parole e sorprese, nessuna uguale all’altra, in cui ciascun significato o nome è continuamente riproposto sotto altre sembianze. Il cous cous è un piatto che può essere interpretato come si vuole, a seconda dei propri gusti, come i viaggi di Marco Polo che trovano realizzazione nella mente del lettore e dell’imperatore Kublai Khan.

Le città invisibili - Italo Calvino

Titolo: Le città invisibili
Autore:
Italo Calvino
Editore:
Mondadori
Lunghezza:
216 pagine
Prezzo:
12 euro
Trama:
 Le città invisibili si presenta come una serie di relazioni di viaggio che Marco Polo fa a Kublai Kan imperatore dei Tartari. A questo imperatore melanconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perché tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili. Quello che sta a cuore al mio Marco Polo è scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città, ragioni che potranno valere al di là di tutte le crisi. Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi.
Per acquistarlo: clicca qui (al prezzo di 10,20 euro)

Sono affiliata ad Amazon e negli articoli ho aggiunto dei rimandi proprio a questo sito. Per ogni acquisto che farete seguendo i riferimenti che ho messo (oppure partendo da questo link generico), percepirò una commissione del 10% (massimo), ricavato che servirà per mantenere il mio sito o acquistare libri. Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi vostro supporto.