Spazio agli scrittori emergenti: “Bibury’s Sweet” di Giuliana Tunzi

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Valentina Zanotto

Bibury’s sweet, il romanzo di Giuliana Tunzi ed edito nel 2017, è tanto leggero quanto giovane. Scritto con uno stile piuttosto sbarazzino, questo libro ci dice che non sono le difficoltà a fermarci, bensì la mancanza di volontà. “Un amore dolce e impossibile a due passi da Londra” recita il sottotitolo, e per un inguaribile romantico non c’è niente di più bello che leggere di un sentimento contrastato che però riesce a trovare il suo lieto fine. Ma chi riuscirà a contendersi il cuore dell’energica protagonista? Elizabeth/Liz, infatti, oltre a essere una responsabile pasticciera, è anche una ragazza dall’animo molto fragile, forse un po’ troppo provato dalle delusioni d’amore per poter credere che esista davvero la persona giusta.

Carter era esattamente tutto quello che volevo fino al giorno prima, mi sembrava d’aver preso la scelta giusta lasciandoci. Ora però ero confusa, e di certo non perché Jude mi era stato vicino. Non avevo cambiato idea su di lui, né lo vedevo con occhi diversi. Non volevo riaprire una porta che avevo chiuso, ecco tutto.

In un paesino nei pressi di Londra che ricorda tanto le atmosfere magiche della Stars Hollow di Gilmore Girls, si muovono e si intrecciano le vite di tutti i protagonisti: oltre a Liz, troviamo l’affidabile Alice, Carter, Jude, ma anche Becca e Aaron, tutti quanti impegnati a rendere il romanzo piacevolmente “movimentato”. Liz e Alice non sono solamente delle ottime amiche, ma soprattutto delle inseparabili colleghe di lavoro: insieme gestiscono la pasticceria “Bibury’s Sweet”, un negozietto di dolci fatti in casa che rappresenta una meta sicura – e pure un rifugio – per tutti gli abitanti della vivace cittadina.

Ormai abituate al gelido inverno inglese, camminammo fino al nostro negozietto, il “Bibury’s Sweet”. Lo so, un nome un po’ scontato, ma non lo era quando decidemmo di diventare socie e aprirlo. Era l’unica pasticceria del paese e ne eravamo molto fiere. Scegliemmo di tingere le pareti di rosa e di bianco, per ricordare i marshmallow, e arredammo gli interni solo ed esclusivamente con mobili antichi, per rendere giustizia al nostro paese, dove il tempo sembrava essersi fermato. Somigliava a una deliziosa sala da tè.

La routine viene decisamente sconvolta quando a Bibury approda il londinese Jude Oldem, così (apparentemente) altezzoso da portare con sé il fare poco socievole della Capitale. Ma il ragazzo è molto diverso dai pregiudizi che gli vengono etichettati addosso: sarà proprio il clima familiare in cui si ritrova a vivere dopo un breve trasferimento con la madre, infatti, a far emergere il lato più tenero del suo carattere, facendogli conquistare non solo l’affetto e la complicità delle persone, ma anche una rivalsa agli occhi di Liz per il suo legame con la difficile e capricciosa sorella Becca. “Mi sono ripromessa di odiarlo” sembra però dire orgogliosamente la protagonista, ma tra fuochi d’artificio, feste di ballo e gustose fette di torta, la ragazza dovrà rivedere un po’ i suoi piani. Alla fine, non si può resistere al fascino magnetico di chi pensiamo di detestare, né tantomeno siamo noi a decidere da cosa veniamo attirati.

Mi sedetti e rimasi in silenzio per il tempo che restò, imbarazzata da quanto era appena successo. Lo fissai di tanto in tanto, ma lui non mi guardò nemmeno un istante. Era rilassato, a suo agio. Mi odiava e pareva allo stesso tempo il contrario. Io stessa non sapevo cosa pensare.

In una trama che percorre tutte le sfumature dell’amicizia e dell’amore, la giovane protagonista si ritroverà faccia a faccia con dei sentimenti che mai avrebbe voluto provare, ma da cui inevitabilmente viene travolta. Cosa nascondono, però, Jude e la sua famiglia? Il segreto è sicuramente un altro elemento importante di questo romanzo. Magari la risposta si trova proprio nel prologo della storia, decisamente anomalo e spaventoso se pensiamo alla dolcezza d’insieme di Bibury’s Sweet. Se il lettore è diviso sin dall’inizio tra la “stabilità” di Carter e la loquacità di Jude, ben presto si renderà conto che il mistero non accompagnerà solamente il ragazzo londinese, ma molto di più, complice anche quell’incipit piuttosto curioso che pone tutta la trama – prettamente romantica – quasi sul piano di un thriller. 

Il rumore del trapano mi fece rinsavire, assordandomi. Aprii gli occhi e mi ritrovai legata a terra, mani e piedi. Un bavaglio mi impediva di urlare. Era tutto buio intorno, e dedussi di trovarmi ancora in quella casa stregata. Una mano mi afferrò dai piedi e mi trascinò sul pavimento freddo per un breve tratto. Ero ancora stordita e nella stanza regnava il buio, contrastato da poche lucine fioche. Eppure nell’ombra, intravidi l’uomo che mi aveva intrappolata.

Non bisogna dimenticare però che l’amore trionfa su tutto e, come un dolcetto o una fetta di torta, è in grado di mitigare gli animi di tutti. Ma quale sarà il prezzo che i due amanti dovranno pagare per uscire allo scoperto? La verità sa essere tanto generosa quanto crudele, proprio come questo libro dagli ingredienti un po’ dolci e un po’ amari.

Parole chiave:

  • Fiducia: in se stessi e negli altri; per quanto sia difficile “affidarsi” a qualcuno è il coraggio di lasciarsi andare (ancora) la migliore cura per i vecchi mostri del passato.
  • Amore/odio: i due sentimenti cardine del romanzo, mescolati come un “impasto” fatto di equivoci e personalità solo apparentemente contrastanti. Come in una ricetta, però, sono proprio gli ingredienti dosati nel modo giusto a rendere il risultato perfetto.
  • Maturazione: la cosa incredibile dei personaggi di Bibury’s Sweet è che non sono gli stessi dall’inizio alla fine. Maturano, si modificano in meglio, in primis Becca (che, detto sinceramente, avrei tanto voluto strozzare!).
  • Magia: non quella di Harry Potter, ma quella che avvolge la bellissima cittadina di Bibury e la anima di un’atmosfera speciale, così tanto da far desiderare al lettore a prendere cittadinanza lì.
  • Destino: più volte è chiamato in causa nel romanzo, quasi sempre per sfidarlo. È possibile vincere contro i fatti che sembrano remare contro i desideri dei protagonisti? Fortunatamente sì, soprattutto perché niente è scritto in maniera indelebile.    

Voto: 3,5 segnalibri su 5

Bibury's Sweet - Giuliana Tunzi

Titolo: Bibury’s Sweet
Autore: Giuliana Tunzi
Editore: Createspace Independent Pub
Lunghezza: 330 pagine
Trama: Dall’autrice di Empty, il potere, l’affascinante e tormentata storia d’amore tra Elizabeth Miller e Jude Oldem. A fare da cornice, la deliziosa pasticceria “Bibury’s Sweet” e la cittadina inglese di Bibury, tanto romantica quanto rumorosa, i cui abitanti fanno da coro, affatto tragico e invece spumeggiante e divertente, ad ogni avventura. Non lontano da una Londra lussureggiante e sfarzosa, peripezie d’ogni sorta e mille vicissitudini osteggiano l’amore segreto dei due protagonisti: riusciranno a vincere e ribaltare il loro ineluttabile destino?
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2 pensieri su “Spazio agli scrittori emergenti: “Bibury’s Sweet” di Giuliana Tunzi

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