“Alla ricerca del piatto perduto”: Spaghetti al pomodoro con cestino di Parmigiano

Spaghetti al pomodoro con cialda di Parmigiano.JPG

Valentina Zanotto

Ingredienti (per 4 persone):
320 g di “spaghetti”
Una confezione di polpa di pomodoro
100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Sale e pepe q.b.
Olio e.v.o.
1 cucchiaino di zucchero
Qualche foglia di basilico

Preparazione:
Per prima cosa fare la cialda di Parmigiano: basterà mettere un pugno di formaggio grattugiato in una padella molto calda, formando un cerchio. Una volta che il Parmigiano si sarà fuso, staccarlo delicatamente e posizionarlo su una scodella per dargli “la forma” e farlo raffreddare.

In una pentola portare a bollore un po’ di acqua salata e quindi cuocere gli spaghetti, mentre su un altro fornello occuparsi del sugo di pomodoro (aggiustare di sale e pepe, aggiungere un cucchiaino di zucchero per togliere l’acidità e anche qualche foglia di basilico per il profumo). Una volta che gli spaghetti sono al dente, scolarli e mescolarli insieme al sugo.

Per l’impiattamento recuperare la cialda di Parmigiano e mettere al suo interno gli spaghetti al pomodoro.

Grado di difficoltà:
Una forchetta su tre (bassa)

Se fosse un libro:

Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi.

La particolarità di questa ricetta non è tanto il piatto proposto, piuttosto la presentazione. Gli spaghetti al pomodoro, in fondo, rappresentano il comfort food per eccellenza: piacciono a tutti, tutti sanno farli, mentre tanti li imitano con scarsi risultati (eviterò di farvi pensare troppo al “sugo al ketchup”, anche per il mio bene). Insomma, quando mi trovo davanti a un piatto del genere penso a un classico della letteratura che non può che unire i pareri positivi di tutti (o almeno, di tutti quelli con cui ho avuto a che fare fino ad ora): Il profumo di Patrick Süskind. Lasciando da parte per un attimo la “stravaganza” – se così si può definire – del protagonista Jean-Baptiste Grenouille, come si fa a resistere al profumo invitante di un piatto di pasta al pomodoro?

Il profumo - P. Süskind

Titolo: Il profumo
Autore: 
Patrick Süskind
Editore:
TEA
Lunghezza:
259 pagine
Prezzo:
10 euro
Trama:
 Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell’oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.
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2 pensieri su ““Alla ricerca del piatto perduto”: Spaghetti al pomodoro con cestino di Parmigiano

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