“Alla ricerca del piatto perduto”: Salmone al pepe rosa con “falsa” salsa Tzatziki

Salmone al pepe rosa con falsa salsa Tzatsiki

Valentina Zanotto

Ingredienti:
Tranci di salmone;
Yogurt greco;
Un cetriolo;
Pepe rosa in grani;
Un cucchiaio di aceto;
Succo di limone;
Olio e.v.o. e sale q.b.

Preparazione:
– Prendere i tranci di salmone e toccarli per vedere se sono presenti ancora delle spine (in caso, toglierle aiutandosi con una apposita pinzetta), quindi tagliarli a tocchetti e metterli in una pirofila con all’interno la marinatura (olio, sale, succo di limone e pepe rosa leggermente sbriciolato per rilasciare il sapore) per una decina di minuti;
– Preparare la “falsa” salsa Tzatziki mescolando tra di loro lo yogurt greco, il cetriolo sminuzzato con una grattugia (e strizzato un po’ con un panno per togliere l’acqua in eccesso), un cucchiaio di aceto e dell’olio e.v.o.;
– Riprendere i tocchetti di salmone marinati e cuocerli in padella;
– In un piatto da portata fare delle quenelle di salsa e poi adagiarci sopra il salmone cotto (non dimenticandosi di insaporire con la marinatura!)

Grado di difficoltà:
Due forchette su tre (media)

Se fosse un libro:
Un piatto leggero, ma con un gusto saporito. Il pepe rosa dona un tocco orientale, mentre la salsa fatta con lo yogurt greco “sgrassa” la bocca dal salmone e offre un senso di freschezza. Questi sapori mi fanno pensare a un romanzo piacevole e allo stesso tempo intrigante, una lettura in cui i momenti “leggeri” sono affiancati a quelli più spumeggianti e accesi: L’amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli.

L'amore non è mai una cosa semplice - A. Premoli

Trama: Lavinia desiderava tanto insegnare, ma dopo la maturità si è lasciata convincere dai genitori e si è iscritta a Economia. Ormai al suo quinto anno alla Bocconi, si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a collaborare. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare. Ma quale?

«Ok, se proprio vuoi saperlo, la frase che mi è balenata in mente, mentre ti osservavo salire le scale, è stata: “Fantastica ragazza, eh? Non so se ucciderla o innamorarmi di lei”», mi svela con fare enigmatico.

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