CONSIGLI DI LETTURA

“La notte della svastica” di K. Burdekin: un futuro indesiderabile

La notte della svastica di Katharine Burdekin è un libro che dovevo necessariamente citare nei consigli di lettura, soprattutto se – come me – amate lo strano genere che incrocia la distopia con l’ucronia. In questo romanzo, oltre a trovarci in un mondo completamente stravolto, siamo cronologicamente 700 anni dopo l’ascesa di Adolf Hitler: vincitore della Seconda guerra mondiale, capo di un grandioso impero nazista e venerato come una sorta di divinità.

Hermann si unì al coro vibrante di possenti e roboanti voci maschili, ma le parole del Credo gli scivolavano incolori attraverso le orecchie e la mente. Erano troppo familiari. Non che fosse irreligioso: la grande cerimonia annuale della Liquefazione del Sangue, preclusa a tutti coloro che non erano Hitleriani germanici, lo emozionava ogni volta fino all’orgasmo, ma questa non era che una comune Funzione mensile, troppo familiare e noiosa per risvegliare entusiasmi particolari, specialmente nei momenti di contrarietà.

Nel contesto immaginato dalla Burdekin, la Germania nazista ha vinto. Ma non solo: ora, insieme al Giappone, è occupata a spartirsi ogni fazzoletto di terra disponibile, anche al costo di estinguere totalmente il popolo ebreo e di intraprendere guerre su guerre sconfinando nei territori limitrofi (e ripercorrendo, in un certo senso, le reali intenzioni di Adolf Hitler nella sua campagna militare).

(..) In tutto il Sacro Impero Germanico in quell’anno del Signore Hitler 720, erano nati troppi bambini di sesso maschile. Era stata una tendenza graduale, naturalmente, ma adesso cominciava a destare serie preoccupazioni. Il grande disegno non era ancora concluso. Rimanevano ancora milioni di infedeli giapponesi da convertire, e milioni di sudditi delle razze sottomesse al Giappone che non avevano ancora avuto la possibilità di conoscere la luce. E ora, se le donne avessero smesso di riprodursi, chi avrebbe assicurato la continuità al Regno di Hitler?.

L’aspetto ucronico ha ancora più valore se pensiamo che questo romanzo – pubblicato dall’autrice con il nome maschile di Murray Constantine, secondo una scelta ponderata e consapevole – non solo è stato scritto nel 1937, in un momento in cui la Germania poteva effettivamente vincere la guerra e costruire un mondo solamente immaginato negli incubi peggiori, ma rappresenta anche una proiezione negativa dell’oggi. Parlando della forma, non aspettatevi una esposizione eccellente; considerate piuttosto La notte della svastica come un’opera degna di nota che ha saputo ispirare perfino George Orwell con il suo 1984scritto all’incirca dieci anni dopo. Oltre alla manipolazione del passato e alla sua alterazione, un altro tema significativo è quello del culto della maschilità, una pratica che prevede la relegazione delle donne ai margini della scala sociale per essere usate come mere macchine da riproduzione al fine di mandare avanti la razza ariana. La regressione dell’umanità in una società misogina e patriarcale decisamente per eccesso è ciò che accompagna il tragico viaggio nel mondo della Burdekin, insieme anche alla privazione e all’oppressione di ogni libertà. Questi discorsi non sono casuali, a maggior ragione se prendiamo in considerazione la biografia della stessa autrice: una donna anticonformista abbastanza nota negli anni Trenta nella sua cerchia di letterati e una assidua frequentatrice degli stessi circoli che poi ospiteranno Eric Arthur Blair (alias George Orwell). La vicinanza delle due  opere è un fatto evidente, come anche la loro geniale e reciproca intuizione. Insomma, leggere per credere.

Per saperne di più:

La notte della svastica

Titolo: La notte della svastica 
Autore: Katharine Burdekin
Editore: Editori Riuniti
Lunghezza: 220 pagine
Prezzo: 12,91 euro

Trama: Nel 1937, quattro anni dopo la presa del potere da parte del Nazismo, una donna inglese scrive un romanzo che in cui anticipa tanto i politici che il pubblico che è accaduto qualcosa di epocale rivelatore del male oscuro che stava dietro la civiltà europea.
Per acquistarlo: Purtroppo non è facile trovare questo libro in vendita (se non su eBay), ma vi assicuro che nelle biblioteche e in prestito, se siete interessati a leggerlo, c’è assolutamente.

5 risposte a "“La notte della svastica” di K. Burdekin: un futuro indesiderabile"

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