LIBRI · RECENSIONI

Il mondo post apocalittico di “Dominant” e l’energia geotermica

Dominant (2017) è un libro scritto da Irene Grazzini che si aggiunge alla lunga lista del genere distopico. Il romanzo si può definire come una piacevole commistione tra i famosissimi Divergent e Hunger Games, eppure è capace di avere una propria personalità senza risultare “solo” una copia ben fatta.

Claire seguì la professoressa Rania all’interno del Babylon. Era diviso in numerosi tubi, tutti identici tra loro, in cui potevano scorrere dal basso verso l’alto, e viceversa, i vagoni dei trenascensori. La torre era costituita da arcate di metallo e il soffitto del trenascensore decorato con Led multicolori per produrre l’effetto di un cielo. Claire non aveva mai visto il cielo, a essere sinceri, ne aveva soltanto sentito parlare. Da quando era nata, sopra la sua testa c’era sempre stata la Cupola a proteggerla.

La protagonista principale della storia è Claire, una ragazza Dominante che è nata e cresciuta sotto una cupola controllata in maniera geotermica. Ha 16 anni e non ha la minima idea di come sia il mondo esterno, ma l’audace Eleanor sembra incappare nella sua vita proprio per mostrarglielo. Le due si conoscono quasi per caso, durante un’incursione non troppo pacifica provenuta dall’esterno. C’è solo un problema: Eleanor è una Recessiva e, in quanto tale, bollata come nemica giurata della City, allontanata da essa e, soprattutto, decisamente diversa in fatto di caratteristiche comportamentali e fisiche. Ma chi tra le due si trova sul lato giusto della verità?

Carnagione chiara come alabastro. Capelli color dell’oro. Occhi verdi e chiari che brillavano sotto le sopracciglia appena accennate. Quella ragazza era una Recessiva!

Denunciata per aver salvato una nemica, Claire è costretta a fuggire, ma quello che l’aspetta all’esterno della Cupola è a tratti spaventoso quanto inquietante: «solo bianco», una distesa sterminata di gelo e neve in cui i Recessivi vivono e si sono saputi adattare per sopravvivere nelle difficoltà (nonostante a volte capiti che facciano delle incursioni nel mondo dei Dominanti per potersi accaparrare un po’ di calore, delle risorse o alcune fonti di energia).

Sopra la sua testa, immenso e incombente, c’era il cielo. Il cielo vero. Nero come la pece, invaso da tanti piccoli occhi luminosi che la fissavano malevoli dall’alto. E poi quella gelida falce d’argento, che sembrava sul punto di tagliarle la testa.

Lontano dalla City – solo in apparenza calda e ospitale – Claire scopre che il vero senso di comunità si trova solamente in mezzo a Eleanor e ai Recessivi, in un mondo fatto di altruismo, gesti affettuosi e condivisione, qualcosa a cui lei non era affatto abituata circondata dai comfort e dalle tecnologie della Cupola.

Così erano nate le Cupole e ciò che rappresentavano: enormi impianti per l’estrazione e lo sfruttamento di una nuova forma di energia. L’energia geotermica.

Quello che più salta all’occhio leggendo questo romanzo è il rapporto che si instaura tra Claire ed Eleanor, un aspetto che mette in secondo piano perfino le ipotetiche storie d’amore tra la protagonista e Jordan o Arthur. Dapprima appaiono come due scontrose nemiche, dal carattere inconciliabile, mentre poi, nel prosieguo della trama, il loro legame diventa così forte da portarle a sacrificarsi a vicenda pur di poter salvare l’una la vita dell’altra.

Claire chiuse gli occhi. Pensò a come era la sua vita prima di incontrare Eleanor. Semplice, ordinata, sicura, perché ogni giorno sapeva cosa fare, cosa dire e persino cosa pensare. Eppure, anche se era all’interno di una cupola termica, era una vita fredda e priva di affetti.

La storia non è altro che un alternarsi di segreti che emergono pian piano dagli indizi disseminati qua e là dalla stessa autrice, mentre le avventure coinvolgono prevalentemente una Claire che diventa sempre più consapevole del fatto che, in realtà, il nemico da combattere è sempre stato accanto a lei. Qualcuno che, non solo ha agito alle spalle di tutti creando due fazioni distinte e diverse, ma che ha portato anche a distinguere gli ultimi sopravvissuti sulla terra in persone gradite al sistema e no. Con i Dominanti da una parte (a cui è legata per appartenenza) e i Recessivi dall’altra (che ama come una famiglia), Claire riuscirà a portare alla luce i difetti di quella che credeva essere la casta perfetta? Questo è un romanzo da divorare letteralmente in pochissimi giorni, una lettura in grado decisamente di distinguersi dalle ispirazioni più famose. Il legame tra Eleanor e Claire è qualcosa che va ben oltre l’amicizia, rappresentando addirittura IL rapporto che manda avanti ogni possibile avventura. La scrittura della Grazzini è semplice e coinvolgente, e la presenza di termini e spiegazioni scientifiche donano alla storia un tono ancora più intrigante. Questo è assolutamente un libro-chicca per gli amanti del genere distopico: poche cose risultano prevedibili in questo romanzo, ecco perché i colpi di scena sono assicurati.

Parole chiave:

  • Eleanor/Claire: le protagoniste principali del testo, il legame che si instaura tra le due supera anche le storie d’amore che sembrano accadere con Jordan e Arthur. Le due hanno caratteri decisamente discordi e spesso inconciliabili, questo probabilmente è causa del fatto che entrambe sono cresciute in due ambienti diversi. Claire è razionale, ponderata, diligente e studiosa, mentre Eleanor è istintiva, intrepida e all’apparenza dura e fredda, proprio come il ghiaccio in cui è costretta a vivere fuori dalla Cupola. Leggendo il romanzo, il lettore non può far altro che pensare a quanto, in realtà, esse si compensino. Il destino le unirà prima e le separerà poi, ma troverà comunque il mondo di legarle in una maniera indissolubile.
  • Energia: quella che si crea e si conserva nella Cupola, ma anche quella che i Recessivi tentano di rubare ed è all’origine di una vera e propria faida tra le fazioni.
  • Amore/amicizia: i sentimenti che attraversano in modo coinvolgente tutto il romanzo e che appaiono costantemente uniti da un filo invisibile. Claire è prima legata a Jordan, poi ad Arthur, ma alla fine capisce cosa è importante davvero: la sua amicizia, speciale e profonda, con Eleanor.
  • Il sindaco Swan: il mostro invisibile che sembra tanto l’occhio del Grande Fratello in 1984 di Orwell, così meschino e subdolo da ingannare tutti, perfino se stesso.
  • Ispirazioni: quelle prese da Divergent e Hunger Games, ormai famose saghe post-apocalittiche. Dominant, però, pur assomigliando molto a queste letture, se ne distacca cercando una sua personale interpretazione.

Voto: 5 segnalibri su 5

Dominant

Titolo: Dominant
Autore: Irene Grazzini
Editore: Fanucci
Lunghezza: 219 pagine
Prezzo: 14,90 euro
Trama: Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto. Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.
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12 risposte a "Il mondo post apocalittico di “Dominant” e l’energia geotermica"

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